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Era il 2012 quando nella vulcanica mente di Bruno Natalini, già socio del “Club Nazionale Fuoristrada”, nacque l’idea di creare una delegazione del Club felsineo a Montalcino. Il perché a Montalcino è presto detto, Bruno Natalini è nato e risiede nella città toscana patria dell’internazionalmente famoso e apprezzato Brunello di Montalcino.

 

La delegazione del “Club Nazionale Fuoristrada”, che, non va dimenticato, è stato il primo Club Italiano dedicato esclusivamente alle vetture a trazione integrale e da cui è nata la “Federazione Italiana Fuoristrada”, venne battezzata “I Beverendi in 4x4”.

 

 

Sin dall’inizio della loro vita “I Beverendi” dimostrarono una grandissima passione per il mondo a trazione integrale e grandissime capacità organizzative con la realizzazione di numerosi eventi culminati con le due edizioni del “Raduno dei Due Mari” che hanno unito il mar Tirreno all’Adriatico nel 2015 e l’Adriatico al Tirreno nell’anno successivo.

 

La, come detto, vulcanica mente di Bruno Natalini non poteva fermarsi e così, grazie anche agli innegabili e da tutti riconosciuti successi, dovuti sì alle idee, ma soprattutto alla innegabile volontà e abnegazione di tutti i Soci, prende corpo l’idea di fare una nuova esperienza, staccarsi dal “Club Nazionale Fuoristrada” e dar vita a una realtà autonoma. “I Beverendi in 4x4” diventano un Sodalizio autonomo.

 

 

L’ufficializzazione della nascita di un nuovo Club è avvenuta venerdì 27 ottobre presso la “Fattoria dei Bardi”, splendida e “storica” struttura di Montalcino (risale infatti al 700).

 

Nel discorso di presentazione Bruno Natalini non ha potuto che menzionare il “Club Nazionale Fuoristrada”, di cui rimane socio, asserendo che il Club bolognese “ha insegnato il fuoristrada a tutta l’Italia” e quindi grande stima e rispetto per il “C.N.F”. che, sono sempre parole di Bruno, “è il Club”.

 

Bruno Natalini ha poi aggiunto: “per il successo del Club sarà basilare che i Soci tutti siano legati da una grande unità e amicizia e siano disponibili a darsi sempre e comunque un aiuto. Il detto uno per tutti e tutti per uno è vecchio e usatissimo, ma importante e verissimo. Sarà poi indispensabile che la voglia di fare che ci ha fatto raggiungere gli importantissimi obiettivi che ci eravamo prefissi sia sempre maggiore”.
Non è mancato poi un cenno agli organi di informazione. “Grande e doverosa importanza dovrà essere data agli organi di informazione, in primo luogo la stampa quindi tutti i canali nati con l’era digitale. Dovremo essere un Club moderno ed estremamente attento alla comunicazione”.
Con grandissima soddisfazione poi è stato fatto notare come i Soci de “I Beverendi in 4x4” sono già ben 36 provenienti non solo dalla toscana, ma da più parti della penisola e tutto lascia supporre che il loro numero sia destinato a crescere in tempi assai brevi.

 

              

 

A dare grande rilievo alla cerimonia la presenza, nonostante un problema fisico, di Marco PaciniPresidente della “Federazione Italiana Fuoristrada”.
Ritenevo fosse arrivato il momento che “I Beverendi in 4x4”, grazie al successo e all’importanza degli eventi organizzati, si distaccassero dal “C.F.N.” e avessero una propria identità. La zona geografica meritava un Club e il Club finalmente è nato” Sono parole di Marco Pacini pronunciate nel corso del suo intervento.
Non sono ovviamente mancati i ringraziamenti a tutti coloro che hanno creduto sin dall’inizio nelle idee di Bruno Natalini impegnandosi a fondo per ottenere i successi unanimemente riconosciuti sia fossero Soci che Strutture esterne tra cui il Gruppo radioamatori “Ilcinus”.
I Beverendi in 4x4” avranno poi una delegazione in Emilia e più precisamente a Sestola (nota località turistica dell’Appennino modenese).
All’interno de “I Beverendi in 4x4” sarà poi costituito un “Gruppo femminile” che avrà come delegata Francesca Bendandi, nota nel mondo 4x4 per le sue importanti idee tra cui il “Raduno Rosa”.